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  SPADA

Su CORAZZA CAPESTRANO DESCRIZIONE SPADA EPIGRAFE REPERTI RITROVAMENTO

 

SPADA PUGNALE ASCIA

 

 

Molto minuziosamente e finemente rappresentata una spada che il  Guerriero sembra

 tenere stretta sotto le braccia

 

Collegata ad una delle bandoliere che attraversano il torace, posta in senso diagonale dalla spalla destra fin oltre il fianco sinistro, è molto minuziosamente e finemente rappresentata una spada che il Guerriero sembra tenere stretta 4 sotto le braccia. La spada ha forma di salice allungata, l’eisa finemente lavorata è a crociera, sull’impugnatura sono incise due figure umane sovrapposte. La parte superiore del fodero si presenta molto espansa rispetto all’impugna­tura a crociera ed è munita di due cornetti con la punta rivolta in alto;su di essa sono raffigurati due cavalli volti a sinistra. Il fodero termina con un grosso puntale a forma arrotondata con su raffigurato un leone che addenta una gamba umana. Sulla spada è rappresentato in sovrapposizione un pugnale con fodero; sul manico del pugnale sono scolpiti due cavalli simili a quelli rappresentati sull’eisa della spada. La spada e il pugnale si presentano oltre che come elementi di completamento dell’armatura anche come emblemi di comando. Poggiata sulla parte sinistra del petto è raffigurata un’ascia con il ferro a taglio dritto e affusolato e con un lungo manico sottile e rettilineo. L’Ascia è un elemento ricorrente su molti reperti dell’antichità e costituisce anch’essa attributo di comando.

 

 

MITRIA

 

Una sorta di panciotto, in lamina metallica o in cuoio, copre tutto il ventre del Guerriero.   Tale elemento, parte integrante dell’armatura, denominato “mitria” o “mitra”, è posto anteriormente a protezione dell’addome e posteriormente dei reni. Collegata alla larga cintura composta di cinque fasce che cinge la vita del Guerriero, la mitria discende a linee curve fin sotto gli inguini. Il bordo esterno della mitria è costituito da una larga fascia a rilievo, incisa per tutta la sua lunghezza sia anteriormente sul ventre che posteriormente sui glutei.

 

 

 

SChinieri e Calzari

 

La forma appuntita e nettamente “ spigolata ” impressa dall’anonimo scultore lungo le tibie fa pensare che a protezione delle gambe del Guerriero vi fossero degli schinieri, ma in effetti di essi non vi è traccia visibile. Ai piedi sono invece ben visibili dei calzari stretti con corregge fin sulle caviglie. La foggia dei calzari e la loro sistemazione riportano ad esemplari rinvenuti in altre necropoli.